«Il tango è un pensiero triste che si balla» Enrique Santos Discépolo Se, ontologicamente, la disperazione dell’essere-per-la-morte heideggeriano ci abita e ci fonda in attesa dell’Evento, dell’Occasione o della Teofania, il primo romanzo di László Krasznahorkai, Sátántangó (1985), autore quest’anno insignito del premio Nobel per la letteratura1 e reso celeberrimo da Béla Tarr con l’omonimo film (1994), rappresenta quella ferita ...

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