DIREZIONE EDITORIALE


Giovanna Gammarota

Fotografa, curatrice e critica indipendente, si occupa di arti visive e in particolare di fotografia dal 1994. I suoi più importanti lavori sono: Sopraluoghi in Lucania. Sulle tracce del “Vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini; A piccoli passi. Un treno per Auschwitz; Still aLive. 33 storie di chi ha vissuto e vinto la lotta contro il cancro (un progetto sociale cui hanno preso parte 15 fotografi coordinato dall’artista scultore Giuseppe Maraniello e dall’oncologo Ugo Pastorino) e il più recente Tutte quelle cose assieme a Francesca Loprieno. Ha esposto in diverse mostre personali e collettive, in varie sedi italiane e all’estero.
Suoi testi critici sono apparsi su alcune pubblicazioni fotografiche tra le quali si ricordano: “La rappresentazione dello spazio, ovvero: l’illusione della realtà nelle immagini di Giuseppe Pagano” in Giacometti, (2017); “Non è ciò che appare. Sull’indagine poetico/fotografica di Donatella D’Angelo” in Memento vivere, (2016) e “Visioni dal Profondo” in Dreamlike di Giancarlo Carnieli, di prossima pubblicazione.
Ha curato diverse esposizioni tra le quali: Momenti di essere, ultima mostra personale di Carla Cerati prima della sua scomparsa, con testo critico in catalogo; Los Respiros del Alma lavoro a quattro mani di Donatella D’Angelo con il fotografo spagnolo Josè Lasheras; L’ineffabile gemito di Dana de Luca.
Collabora con le testate giornalistiche Doppiozero, Gente di Fotografia e FOTOGRAFIA E [È] CULTURA. Ha intervistato Enrique Irazoqui – interprete di Cristo nel film di Pier Paolo Pasolini “Il Vangelo secondo Matteo” – Carla Cerati, Antonio Biasiucci, Walter Nyedermayer, Alessandra Spranzi, Paola De Pietri, e molti altri autori e operatori della fotografia.
È fondatrice assieme a Sergio Di Giorgi di “Attraversamenti. Luoghi Arti Culture”, format interdisciplinare che propone progetti culturali utilizzando forme di dialogo tra differenti linguaggi artistici focalizzati su temi di forte impatto sociale.
Nel 2019 è stata curatrice delle mostre di SPM – Street Photo Milano, in collaborazione con The Miami Street Photography Festival, cui hanno preso parte nomi prestigiosi della fotografia internazionale quali Gueorgui Pinkhassov, Matt Stuart, Jacob Aue Sobol, Fulvio Bugani, Observe Collective. Nella stessa occasione ha curato la prima mostra svoltasi in Europa occidentale dei fratelli Evgeny e Yakov Henkin dal titolo Dall’oscurità alla luce.

Email: giovanna.gammarota@tuttequellecose.com

COLLABORANO CON NOI


Sergio Di Giorgi 

Si occupa di critica cinematografica e di progettazione e organizzazione di iniziative culturali.
Dal 2010 collabora con “Cinecriticaweb”, rivista on line del Sindacato nazionale critici cinematografici-SNCCI. Ha collaborato in passato ad autorevoli riviste di cinema come “Filmcritica” e “Cineforum”.
Per il Festival Internazionale “Sguardi Altrove Film Festival” di Milano, dal 2013 al 2017, ha curato il Concorso internazionale documentari Le donne raccontano e la sezione non competitiva Diritti Umani, oggi, curando iniziative promosse dal “Milano Film Network” sui temi delle migrazioni contemporanee e sul rapporto tra cinema, migrazioni e auto-narrazione.
Ha maturato numerose esperienze nel campo della formazione degli adulti, anche in contesti multiculturali. Ha curato (insieme a Dario Forti), il volume collettaneo “Formare con il cinema. Questioni di teoria e di metodo”, Franco Angeli, 2012.
Con Giovanna Gammarota, all’inizio del 2018, ha dato vita al format interdisciplinare “Attraversamenti. Luoghi Arti Culture”, che ha realizzato alcuni eventi culturali e artistici a Milano in luoghi come La Fabbrica del Vapore, Casa Chiaravalle, Mare Culturale Urbano, il Consorzio VialedeiMIlle.
Negli ultimi anni, insieme, tra gli altri, ad Elena Nascimbene, psicosocioanalista, si è occupato, progettando e organizzando incontri, in presenza e on line, dell’apporto che l’immaginario cinematografico può offrire al metodo sociale del Social Dreaming (sognare sociale).


Francesca Loprieno 
Vive e lavora a Parigi

Il suo lavoro artistico è una continua ricerca tra teoria e pratica sulla nozione di viaggio, concepito non solo come passaggio in uno spazio fisico ma anche come un atto mentale che coinvolge la memoria personale e collettiva.
Attualmente collabora con la Maison du Geste et de L’image di Parigi come artista e ricercatrice esperta di didattica e pedagogia nelle arti visive e insegna Storia dell’Arte presso il liceo Internazionale Leonardo da Vinci di Parigi e presso la scuola francese.
Nel 2011 il suo progetto Identi-kit è stato esposto alla 54° Esposizione Internazionale d’Arte della “Biennale di Venezia”. Nel 2014 ha ricevuto una borsa di studio dal Ministero degli Affari Esteri italiano per svolgere ricerche teoriche sulla sua pratica artistica in relazione alla didattica e alla pedagogia delle immagini in collaborazione con il centro ENDA di Parigi. Partecipa a numerose mostre collettive e personali in gallerie e istituzioni sia in Italia che all’estero.
Nel 2018 ha vinto il Premio della Fondazione Primoli di Roma per la promozione della cultura letteraria e artistica tra Italia e Francia, con il suo lavoro 471.
Dopo la laurea in Fenomenologia dell’Arte Contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, ha studiato fotografia e video in Francia presso la National School of Decorative Arts (ENSAD) di Parigi e Didattica delle immagini all’Università Sorbonne Nouvelle di Parigi.
Con la fotografa Arianna Sanesi ha formato il duo Esprit de l’Escalier. Sibilla è la prima ricerca artistica che le due artiste hanno condotto insieme.


Silvia Mazzucchelli

Si è laureata in Scienze umanistiche, ha conseguito un master in Culture moderne comparate e un dottorato in Teoria e analisi del testo presso l’Università di Bergamo.
Ha pubblicato due saggi dedicati alla fotografa e scrittrice Claude Cahun, dal titolo Claude Cahun e Suzanne Malherbe: l’immaginario di un sodalizio (Sestante, 2012) e Oltre lo specchio. Claude Cahun e la pulsione fotografica (Johan & Levi, 2013). Della stessa autrice ha curato e scritto il saggio introduttivo per la traduzione in italiano del pamphlet Les paris sont ouverts (Wunderkammer, 2018).
Ha collaborato con le riviste Nuova Prosa, Alfabeta 2, Elephant & Castle (Centro Arti visive dell’Università di Bergamo), PsicoArt (Università di Bologna), CoSMO (Comparative Studies in Modernism, Università di Torino).
Fa parte della redazione della rivista on line Doppiozero, per cui scrive e si occupa della sezione dedicata alla fotografia. Ha intervistato diversi fotografi fra cui Letizia Battaglia, Uliano Lucas e Jacopo Benassi.
Nel 2018 fonda insieme al fotografo Enrico Bedolo il progetto curatoriale double space dando vita alla prima mostra collettiva intitolata Back to space (2018) tenutasi presso lo spazio Baco Arte Contemporanea a Bergamo.
Ha curato diverse mostre fra cui Imagines Mundi di Giulia Flavia Baczynski insieme a Lucia Biolchini (2019) e In calce di Enrico Bedolo (2020).

HANNO SCRITTO PER NOI


Chiara Arturo 

Chiara Arturo (Ischia – NA, 1984) è un’artista visiva che lavora principalmente con la fotografia. Di formazione architetto, allieva del fotografo Antonio Biasiucci, incentra la sua ricerca personale su insularità, vulnerabilità e percezione spaziale in relazione alla costruzione dell’immaginario. Partendo da un’indagine introspettiva, con metodo cartografico, lavora per accumulo e per molti anni sugli stessi soggetti. Vive e lavora tra l’isola d’Ischia e la Toscana.


Edward Rozzo 

Italiano di origine statunitense, laureato alla Rhode Island School of Design, Edward Rozzo si stabilisce a Milano dove si dedica a un’intensa attività didattica e professionale. Oggi è un Academic Fellow all’Università Bocconi e insegna in corsi e workshop presso SDA Bocconi, Università Cattolica, PoliDesign e Milano Fashion Institute.

Francesca Cogni

Francesca Cogni, filmmaker e disegnatrice. Usa disegno, animazione e video come strumenti di esplorazione e racconto del reale. Parallelamente alla ricerca artistica, facilita laboratori e tiene lezioni e seminari. È parte del collettivo Corps Citoyen e co-attivatrice di Ecologias del Futuro. mikoko.org


Giulia Zorzi 

Nel 2003 fonda Micamera, libreria specializzata in fotografia, oggi riferimento internazionale. Oltre a vendere e promuovere libri di fotografia, per Micamera (che dal 2006 è anche galleria) organizza e cura mostre, pubblicazioni, corsi, performance, conferenze, e presentazioni, collaborando con istituzioni, musei, gallerie, fondazioni e aziende.


Dario D’Incerti 

Dario D’Incerti si occupa di produzione di audiovisivi per uso pubblicitario, istituzionale e didattico. Svolge altresì attività di consulenza nel campo cinematografico e di ricerca sul tema del rapporto fra cinema e formazione. Su questi argomenti ha all’attivo svariati articoli ed è autore di due volumi, “Schermi di Formazione” (2000) e “Nuovi schermi di formazione” (2007), entrambi editi da Guerini e Associati. È presidente dell’Associazione Culturale Cinelogos.


Marco Barbon

Nato a Roma nel 1972, Marco Barbon vive in Francia dal 2001.
Dopo un dottorato in Estetica della Fotografia all’EHESS di Parigi e dopo aver lavorato nello staff dell’agenzia MAGNUM, nel 2005 inizia una ricerca artistica personale, da cui emergono due problematiche di fondo: la temporalità dell’immagine fotografica e la sua ambivalenza originaria, tra realtà e immaginario, documento e finzione.
Autore dei libri Asmara Dream (Postcart, 2009), Cronotopie (Postcart, 2010),Casablanca (Filigranes/Postcart, 2011), Les pas perdus (Poursuite, 2014), Asmara (Be-Pôles, 2014), El Bahr (Filigranes, 2016) e The Interzone (Maison CF/Postcart, 2017), le sue fotografie sono regolarmente esposte in Francia e all’estero e fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private.
Il lavoro di Marco Barbon è rappresentato dalla Galerie Clémentine de la Féronnière (Parigi) e dalla Galerie 127 (Marrakech).


Fulvio Carmagnola

Fulvio Carmagnola già professore associato di Estetica al Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, è stato anche docente presso la Facoltà di Disegno Industriale del Politecnico di Milano e presso la Domus Academy e si è occupato di ricerca e consulenza nel campo degli scenari e delle tendenze di gusto e di costume nelle società industriali avanzate. Ha coordinato Orbis Tertius (OT) un gruppo di ricerca sull’immaginario contemporaneo presso l’Università degli studi di Milano- Bicocca.

Tra le sue principali monografie: Parentesi perdute. Crisi della forma e ricerca del senso nell’arte contemporanea (1998), La triste scienza. L’immaginario, il simbolico, la crisi del reale (2002), Pulp Times. Immagini del tempo nel cinema d’oggi (con Telmo Pievani,2003) Plot. Il tempo del raccontare nel cinema e nella letteratura (2004), Il consumo delle immagini. Estetica e beni simbolici nella fiction economy (2006), Abbagliati e confusi. Una discussione sull’etica delle immagini (2010), L’irriconoscibile. Le immagini alla fine della rappresentazione (2011), Clinamen. Lo spazio estetico nell’immaginario contemporaneo, (2012), Dispositivo. Da Foucault al gadget (2015), L’anima e il campo. La produzione del sentire (2016), Il mito profanato. Dall’epifania del divino alla favola mediatica (2017)..


Mauro De Martini

Mauro De Martini ha studiato filosofia all’Università degli Studi di Milano, interessandosi di filosofia della musica e discutendo una tesi sul problema semantico nella musica di J.S. Bach. Entrato nel mondo del lavoro, è stato Responsabile del Personale e ha diretto società di consulenza e formazione. Oggi svolge attività di consulenza, progettazione formativa e formazione aziendale. È appassionato di musica, fotografia e arte. La musica, praticata a livello amatoriale, è diventata per lui un modo di connettere i suoi mondi di appartenenza, alla ricerca della bellezza nell’esperienza di tutti i giorni.


Carmelo Cipriani

CARMELO CIPRIANI è giornalista, storico dell’arte, critico e curatore indipendente. Già cultore della materia in Museologia presso l’Università degli Studi della Calabria e docente a contratto di Storia e Metodologia della Critica d’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce, si interessa di collezionismo, promuovendo progetti di studio e valorizzazione di raccolte pubbliche e private. Attualmente all’insegnamento affianca un’intensa attività di ricerca. Da studioso si è concentrato sulla pittura meridionale tra otto e novecento, con particolare attenzione alle dinamiche collezionistiche di enti pubblici e privati. Da critico e curatore, invece, segue le sperimentazioni contemporanee interessandosi soprattutto a quelle ricerche che recuperano e attualizzano il saper fare, inteso come intreccio di vissuto, tradizioni e memoria.


Francesco Varanini

Francesco Varanini, etnografo e ricercatore sociale di formazione, si occupa di processi di cambiamento legati all’innovazione tecnologica. Dirigente d’azienda, ha condotto progetti di sviluppo informatico. Nel 1999 ha ideato e diretto il primo Master in Italia dedicato all’e-business e alla cultura digitale. Ha insegnato Informatica Umanistica all’Università di Pisa. L’attività di docente e consulente si nutre del parallelo impegno come critico letterario con una particolare attenzione per la letteratura e la cultura ispanoamericana. Tra i suoi libri, ricordiamo Viaggio letterario in America Latina, Romanzi per i manager, Macchine per pensare, primo tomo del “Trattato di Informatica Umanistica” e Le cinque leggi bronzee dell’era digitale.