Un dialogo con Marco Barbon Uno sguardo meditativo apre lo scenario del tuo teatro all’infinito spazio del Mediterraneo. Uno spazio poetico che si dirige verso un universo sospeso tra l’attraversamento e la stasi dei luoghi che vivi. Nei tuoi lavori le frontiere abbandonano la materialità delle norme per dirigersi verso una condizione “spazio-temporale” piuttosto immaginata che constatata. L’obiettivo si posa ...

Apro gli occhi e non vedo niente: niente finestre, niente porte. Ricordo che è accaduta una disgrazia e che tutti fuggivano per mettersi in salvo, ognuno come poteva. Quanto a me, non ricordo. (Aleksandr Sokurov, L’arca russa, 2002) Il film che ho davanti rimane ancora un mistero. (Bernardo Bertolucci) Tra vecchie e nuove costellazioni, nella galassia mediatica in cui fluttua il ...

Ospitiamo un breve ma graffiante contributo di Edward Rozzo che assumiamo come sprone per la nostra nuova attività. Un monito e un incitamento a “fare”, con uno sguardo sempre attento alla complessità del mondo contemporaneo. Italiano di origine statunitense, laureato alla Rhode Island School of Design, Edward Rozzo si stabilisce a Milano dove si dedica a un’intensa attività didattica e ...