2009. Un quartiere della città di Dieppe, nella Regione dell’Alta Normandia. Una serie di edifici che abbraccia stilisticamente un largo periodo architettonico che va più o meno dal XV secolo agli anni Settanta del Novecento. In primo piano una piscina e degli uomini che nuotano (paiono quasi allenarsi), al centro l’accesso alla stessa attraverso una costruzione contemporanea che sembra posizionata ...

Incontrando le immagini di Elina Brotherus sento l’ineludibile necessità di una compartecipazione, che scaturisce da ciò che vivo come bello. È impulso immediato che non aspira al parere, né tantomeno all’opinione esperta, ma nasce quasi da un movimento carsico, dalla spinta che il fenomeno esercita sulla mia coscienza soggettiva e vuole diventare racconto d’esperienza. Al primo sguardo, posato, come per ...

Studiate i volti dei nuovi tiranni… Tutt’altro che mostruosi, i loro volti, benché un po’ tesi, paiono quasi insipidi. John Berger, Il taccuino di Bento, 2011 Il volto umano è un paesaggio, devi disegnarlo bene. Tsai Ming-liang Sino al prossimo 19 agosto è disponibile in chiaro su Arte TV Your Face , opera del grande regista taiwanese Tsai Ming-liang presentata ...

A Mara che sapeva incendiare il cuore delle persone con il fuoco del suo amore per la bellezza Esco dall’ufficio. M’incammino tra le vie affollate della metropoli. La sera promette ancora luce e colore, regalando intensi profumi di fiori ed erba, in questo ‘fine giornata’ di mezza estate. M’infilo in stazione.  L’eco del lavoro si mescola con il rumore assordante ...

La riproduzione iper-reale del soggetto ritratto nel lavoro di Marzio Tamer è lo spunto da cui parte Fulvio Carmagnola, filosofo autore di numerosi saggi sull’immagine e l’immaginario, per penetrare il concetto di percezione e osservazione dell’immagine. L’analisi degli innumerevoli particolari contenuti nel quadro conduce l’osservatore a interrogarsi sul rapporto tra guardare e immaginare.   Non sappiamo se il pittore abbia ...

Un dialogo con Marco Barbon Uno sguardo meditativo apre lo scenario del tuo teatro all’infinito spazio del Mediterraneo. Uno spazio poetico che si dirige verso un universo sospeso tra l’attraversamento e la stasi dei luoghi che vivi. Nei tuoi lavori le frontiere abbandonano la materialità delle norme per dirigersi verso una condizione “spazio-temporale” piuttosto immaginata che constatata. L’obiettivo si posa ...