Per entrare alla mostra di Mario Giacomelli presso la galleria Gilda Lavia di Roma, bisogna scostare una pesante tenda nera. Forse è per questo che, entrando nella grande sala, si ha l’impressione di stare in un luogo separato da tutto ciò che accade all’esterno. Le pareti sono totalmente bianche. Le foto vengono accostate fra loro senza nessun ordine apparente. Non ...

Tratto originario, idea principale, forma inerente gli inizi, per Jung “immagine primordiale”, per i filosofi empiristi “sensazione primitiva che serve come punto di partenza per la costruzione psicologica di un’immagine”, per John Locke in particolare è “collezione di idee semplici che lo spirito assembla a se stesso”, l’archetipo è concetto complesso che, nei suoi molteplici significati, rinvia sempre alla genesi. ...

«Il n’y a pas d’image, il n’y a que des rapports entre les images» Jean-Luc Godard In un contesto influenzato dall’utilizzo del web e in un mondo dell’arte dominato dalla decostruzione della modernità già dal XX secolo, l’uso di connessioni come arte di sovversione del senso, come valore critico e forse politico si dimostra oggi ancora più necessario e doveroso. ...

Tratto originario, idea principale, forma inerente gli inizi, per Jung “immagine primordiale”, per i filosofi empiristi “sensazione primitiva che serve come punto di partenza per la costruzione psicologica di un’immagine”, per John Locke in particolare è “collezione di idee semplici che lo spirito assembla a se stesso”. L’archetipo è concetto complesso che, nei suoi molteplici significati, rinvia sempre alla genesi. ...

La riproduzione iper-reale del soggetto ritratto nel lavoro di Marzio Tamer è lo spunto da cui parte Fulvio Carmagnola, filosofo autore di numerosi saggi sull’immagine e l’immaginario, per penetrare il concetto di percezione e osservazione dell’immagine. L’analisi degli innumerevoli particolari contenuti nel quadro conduce l’osservatore a interrogarsi sul rapporto tra guardare e immaginare.   Non sappiamo se il pittore abbia ...

Un dialogo con Francesca Loprieno Francesca, riprendo il filo delle tue riflessioni sul mio lavoro e delle analogie che proponi con il tuo, nel tentativo di tracciare sentieri, seppure interrotti, di un dialogo a distanza. Mi sembra naturale cominciare dal titolo che hai scelto, che coglie perfettamente il punto d’incrocio più evidente delle nostre ricerche artistiche: la poetica della frontiera. ...