«Il tango è un pensiero triste che si balla» Enrique Santos Discépolo Se, ontologicamente, la disperazione dell’essere-per-la-morte heideggeriano ci abita e ci fonda in attesa dell’Evento, dell’Occasione o della Teofania, il primo romanzo di László Krasznahorkai, Sátántangó (1985), autore quest’anno insignito del premio Nobel per la letteratura1 e reso celeberrimo da Béla Tarr con l’omonimo film (1994), rappresenta quella ferita ...

Una cosa su cui Béla Tarr non ha mai cambiato idea è la necessità di rivolgere il suo sguardo verso gli sconfitti, «i coolie della Terra», coloro che affollano la base della piramide sociale; ma c’è stato un momento in cui il come fare di essi i protagonisti dei suoi film ha subìto un drastico ripensamento. Le sue prime opere ...

Volendo andare in cerca di primati dell’uomo nei confronti delle altre specie animali, si può certamente individuarne uno nella grande varietà di modi di vivere e di rapportarsi alla biosfera che caratterizza la specie umana. Varietà che si potrebbe indubbiamente considerare un valore, uno di quei casi in cui la quantità genera qualità, se non fosse che spesso essa è ...