Giorni fa, riflettevo sul fatto che le nostre idee, i concetti con cui comprendiamo e rappresentiamo il mondo, non sono che uno degli innumerevoli e possibili riferimenti secondo cui la stessa realtà può effettivamente essere percepita. Non sono io ad affermarlo, ma la relatività e la fisica quantistica. Se prendiamo, per esempio, il movimento, sappiamo che non esiste un assoluto ...

«…gli invasori spagnoli non hanno occupato solo il territorio, hanno cancellato il tempo e la storia, ne hanno seppellito le vestigia; è questa è stata l’occupazione più grave.» Manuel Scorza Nel “continente desaparecido” la voce lucida e ostinata dei poeti e degli artisti ha dato fede e forza, in questi ultimi terribili decenni, a chi non ha mai cessato di ...

UN TERRAIN VAGUE Vivo Tutte quelle cose come uno spazio di confine. Un luogo in cui il visivo, il significante, il significato e l’immaginativo si incontrano, intrecciandosi tra loro, in cui le cose, oltre al loro significato di partenza, ne acquistano uno nuovo, determinato dalle relazioni che s’instaurano tra loro. È un terrain vague, una categoria che appartiene alle città ...

«Non sono del tutto sicuro di poter distinguere il sentire dal vedere». Lo dice Oliver Sacks parlando de L’occhio della mente, cioè la capacità del cervello di costruire e visualizzare internamente immagini a volte più vive del reale, anche in casi di cecità o alterazioni della vista. Ciò è possibile grazie a tutta quella serie di informazioni derivanti da percezioni, ...

PRIMA PARTE: I DOCUMENTARI Ho conosciuto Francesco Paolucci al festival del cinema dell’Aquila dove mi fu presentato come un autore di opere dal forte impegno morale e capaci di coinvolgere efficacemente il pubblico. La sua filmografia spazia un po’ in tutti gli ambiti della creatività cinematografica, dal documentario fino a film che con un termine che prima o poi bisognerà ...